Farina dei Due Priori - Macinata a pietra - Pacco da 5Kg

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FARINA DI TIPO 1 - PACCO DA 5Kg

Ottima sia per la pizza ad alta idratazione che per la tradizionale napoletana, miscela di farine di grani italiani, macinate a pietra, contenenti germe vitale di grano e un’accurata selezione di crusche leggere.

280-300 W

Una farina di alta qualità, senza compromessi, riservata agli esperti del settore, ricca di profumi e sapori, sapiente miscela di farine di grani italiani e crusche leggere, per offrire una farina di tipo 1, poco raffinata ma estremamente gradevole, per una tradizione che si rinnova nel rispetto della salute.


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Le parole di Ettore, il Priore, sulla Farina dei Due Priori


Da tanto, tanto tempo in molti chiedevano: “Ma perché non fate una farina apposta per noi confratelli? Una farina di alta qualità, che sia all'altezza delle nostre capacità tecniche...”.
In effetti, qualche anno fa ci avevamo già provato, con un piccolo molino di Artena, ma l'esperienza fu  veramente infelice per diversi motivi e così, sia la farina, che il molino, che Artena furono archiviati in via definitiva e oggi sono solo brutti ricordi.

Ultimamente, però, le richieste si sono fatte sempre più pressanti e così, carichi di buona volontà, ci siamo messi io e Francesco Priori a studiare che cosa esattamente volessimo fare.

Un bell'elenco di desideri, come una letterina a Babbo Natale.

“Vogliamo solo grani italiani! E chi si fida più di questa Russia... per carità!” e si, perché l'Italia è un paese che cura al massimo la qualità e la sicurezza dei prodotti, malgrado le brutte eccezioni. Il Made in Italy alimentare resta una garanzia assoluta a livello globale, sia per la legislazione e sia per le ricadute sulla qualità del prodotto e noi vogliamo solo il meglio, giusto?

Ed eccoci a stilare la lista... e poi?

“Dev'essere salutare, magari un bel Tipo 1, con tante crusche, così riduciamo anche un po' il picco glicemico, facilitiamo la digeribilità, ecc...

L'unico problema è che le crusche appesantiscono l'impasto e al morso risultano poco gradevoli e secche. E allora, che si fa?

Si seleziona la tipologia delle crusche!!! Vogliamo solo crusche degli strati interni, il cosiddetto “cruschello”, ossia quella crusca più leggera, ricca di acqua, di vitamine e di sali minerali e meno lignina (che non darebbe un gusto piacevole).

Usare gli strati interni delle crusche porta anche un colore diverso alla farina. E' sempre una Tipo 1, ma non è così scura come ci si aspetterebbe, anzi. E' chiara, leggermente ambrata, puntinata di piccole crusche e soprattutto è profumatissima.

Il profumo di questa farina, così ricca di fibre, è un'esperienza bellissima, che vi colpirà, vedrete.

E quindi, con queste crusche “leggere”, il risultato è che l'impasto si appesantisce molto meno del normale, sale e si riempie di gas con alveoli molto molto ampi e belli da vedere. Uno spettacolo.

Che cos'altro possiamo chiedere a una farina?

Ah, ci sono! Un surplus di valori nutrizionali: Il germe di grano!

E così nella lista ci finisce anche lui: il germe di grano. Ma a che serve?

Beh, è piccolissimo, quindi parliamo di quantità infinitesimali, però è una sorta di superpotere, ha tutto! Contiene acidi grassi insaturi (quelli buoni!) ma non solo! Guardate l'elenco di cosa è contenuto nel Germe Vitale di Grano: vitamina E, acido folico, fosforo, tiamina, zinco e magnesio, così come acidi grassi essenziali, alcoli grassi e fibra alimentare.

Se fate una piccola ricerca sul web vi renderete conto che questo benedetto germe di grano è una sorta di jolly che fa davvero bene.

Ma allora, perché non si utilizza sempre? Il motivo è semplice: tende a irrancidire facilmente e a rovinare tutta la farina.

Per nostra fortuna, i molini hanno imparato a trattarlo termicamente e ad impedire l'irrancidimento, e quindi, via libera al suo utilizzo!

Grande risorsa aggiuntiva, questa. Anche perché grazie a lui, miglioriamo ancora di più i sapori e i profumi dell'impasto e questo è bene, no?

Che altro si potrebbe chiedere per portare questa farina al top del desiderabile?

La macinatura a pietra! Ma si, certo, il sogno sui bei tempi andati, giusto? Io francamente per molti anni avevo delle perplessità sulla macinatura a pietra, per il timore che la polvere risultante dal logorìo delle macine potesse finire nella farina, ma in questa farina anche questo rischio è stato scongiurato, grazie a moderne tecniche di molitura che ne garantiscono l'assoluta purezza. E quindi, via libera anche a questa caratteristica!

Resta solo un elemento: la decisione sulla forza che deve possedere questa farina... il valore del W.

In effetti, su questo aspetto eravamo un po' lontani io e Francesco. Lui voleva una farina forte, per l'alta idratazione e io una più debole, per farci la napoletana.

Alla fine, dopo decine di prove, abbiamo trovato un ottimo equilibrio, scegliendo un W 280.

E' perfetto per l'alta idratazione, perché la farina assorbe tantissimo (se aveste potuto sentire i panettieri professionisti che l'hanno provata.... io e Francesco li volevamo abbracciare!) e tiene la corda alla grandissima!

Ma è anche ottima per una bella napoletana. Sia la contemporanea che la tradizionale, con qualche accorgimento in fase di punto pasta.

Un risultato che ha messo d'accordo me e Francesco, i “due Priori”, ed è per questo che l'abbiamo battezzata così, ed è proprio per questo che sull'etichetta ci sono le nostre silouette.

Ecco, vi affidiamo questa farina per farci cose speciali, voi che già siete speciali, preparati e pronti a capirne il valore e a utilizzarla al meglio delle sue possibilità.

Provatela anche per un pane carico di profumi, di sapori e di colori.

Noi ne siamo orgogliosi.

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